DESCRIZIONE DEL TERRITORIO

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

Il territorio coinvolto dall’iniziativa Leader II attraverso il Gruppo di Azione Locale “TORRE NATISONE GAL soc. cons a.r.l.” si situa in Provincia di Udine, nella parte centrale delle Prealpi Giulie.
Il limite settentrionale è delineato dalla catena dei Monti Musi che percorre il confine meridionale della Val Resia (Canal del Ferro); la dorsale Plauris – Musi separa il sistema orografico alpino da quello prealpino. Il limite meridionale è dato dal limite amministrativo del Comune di Povoletto che giunge sino alle porte dell’agglomerato urbano di Udine. Ad ovest il complesso Chiampon – Quarnan separa le Valli del Torre dal comprensorio del Gemonese (parte settentrionale delle Prealpi Giulie) mentre ad oriente è il confine italo-sloveno ed il Comune di Drenchia a definire il limite territoriale.

I Comuni facenti parte della società "Torre Natisone GAL" sono i seguenti:

COMUNE

SUPERFICIE
COMUNALE

SUPERFICIE
MONTANA

INDICE
MONTANO

ATTIMIS

3.336

3.336

100

FAEDIS

4.461

3.743

83,9

LUSEVERA

5.280

5.280

100

MAGNANO IN RIVIERA

851

182

21,4

NIMIS

3.382

3.187

94,2

POVOLETTO

3.821

1.060

27,7

TAIPANA

6.547

6.547

100

TARCENTO

3.508

2.440

69,5

CIVIDALE DEL FRIULI

5.049

3.016

59,7

DRENCHIA

1.336

1.336

100

GRIMACCO

1.637

1.637

100

PREPOTTO

3.323

3.323

100

PULFERO

4.803

4.803

100

S. LEONARDO

2.702

2.702

100

S. PIETRO AL NAT.

2.405

2.405

100

SAVOGNA

2.211

2.211

100

STREGNA

1.975

1.975

100

TORREANO

3.600

3.487

96.9

TOTALE

60.227

52.670

87.5

Tab.1 - superfici comunali, classificate montane ed indice montano calcolato quale percentuale della superficie montana sulla superficie comunale.

Il limite del territorio montano segue il tracciato della S.S. 356 Tarcento-Cormons che percorre, in linea di massima, il pedemonte creando così una cesura tra area planiziale ed area acclive.
Il servizio infrastrutturale viario viene offerto:
- per l’accesso al comprensorio, sia da sud che da nord, dalla S.S. 13 “Pontebbana” e dal’omonima ferrovia;
- per il collegamento dei centri pedemontani (Magnano, Tarcento, Nimis, Attimis, Faedis, Cividale), dalla S.S. 356;
- per il collegamento dei centri urbani interni della montagna, dalla S.S. 656 del valico italo-sloveno di Uccea e dalle strade provinciali e comunali che dipartono dalla S.S. 356.

IL Comune di Attimis


Attimis ovvero il fascino dei castelli medievali e del Museo Archeologico Medievale, gli incontaminati spazi naturali, gli estesi complessi forestali, le particolari specie floreali e faunistiche, i placidi borghi rurali, la sacralità dei luoghi di culto, l'immediata spiritualità delle chiesette votive, la tipicità delle produzioni agroalimentari, la schiettezza della gente.
A soli 15 minuti dalla città di Udine la possibilità di assaporare "interminati spazi e profondissima quiete", panorami e paesaggi mozzafiato di elevato valore naturalistico.

Attimis e le sue frazioni, Racchiuso, Forame , Subit e Porzus, circondate da colli e montagne caratterizzati da vigneti, faggete, castagneti, quercete, che segnano il passaggio dalla pianura alla montagna vera e propria, cadenzano questa parte del confine orientale della regione, ora occasione di incontro e interculturalità.
Infine Attimis e le sue affermate realtà artigianali e industriali tra tradizione e modernizzazione.
Una piccola porzione dell'universo da conoscere e proporre perchè altri, innamorandosene, possano sentirsi attratti verso questa terra, nel cuore del comprensorio delle Valli del Torre.

Il Comune Di Faedis


Ai piedi delle Prealpi Giulie, lungo la strada pedemontana che da Tarcento conduce a Cividale del Friuli, sopra colline coltivate a viti, all’inizio della verde pianura friulana si trova il Comune di Faedis, ricco di acque, boschi, animali.
Tutto il territorio del Comune è una sapiente quanto spontanea armonia di natura incontaminata e vestigia storiche.
Il visitatore può così riscoprire suggestioni medievali nei pressi dei castelli di Cucagna, Zucco e Soffumbergo, ammirare le austerità architettoniche delle Ville, o più semplicemente soffermarsi sui pianori-

Nella foto, il Municipio di Faedis

dove sorgono chiesette minori e meritarsi il dono di un paesaggio rasserenante, di un momento di silenzio, sottratto alla frenesia ed al frastuono della vita di ogni giorno.
Può recarsi anche nelle aziende vitivinicole, produttrici di ottimi vini DOC, o rifocillarsi nei ristoranti e negli agriturismi locali, come pure fermarsi a dormire nei bed & breakfast presenti nelle frazioni.
In ogni stagione è possibile visitare i nostri paesi, perché il clima è temperato ed arieggiato.
Nei luoghi più interessanti sono posizionati dei cartelli che spiegano la storia e la realtà locale, ed in ogni caso il sito WEB del Comune è molto esauriente in merito.

Il Comune Di Lusevera


A 20 Km. A nord di Udine si trova Tarcento centro abitato da sempre indicato come “La Perla del Friuli”, ed è proprio li che inizia una delle più belle suggestive vallate friulane: l’Alta Val Torre. Sotto la catena del Monte Musi, nella località denominata “Le Sorgenti”, sgorga tra i ciottoli, l’acqua limpida del Torrente Torre, che offre un ambiente ideale per la pesca sportiva alla trota.
Lusevera è il capoluogo di questo attraente scenario naturale, nel quale si possono ancora individuare tracce di vita rurale di un tempo Un’importante testimonianza delle radici culturali delle genti di questi luoghi è il Museo Etnografico di Lusevera, dove si possono ammirare oggetti delle arti e dei mestieri del passato.

La foto pubblicata è di Gabriele Lendaro

In questa vallata, gli appassionati di sport ecologici arrivano da ogni parte per esercitare le proprie discipline. Oltre alle splendide passeggiate tra i boschi e le camminate lungo i numerosi sentieri di montagna, si può praticare il volo libero in parapendio, per il quale esistono tre decolli ed altrettanti atterraggi. Per gli appassionati di roccia ed arrampicata sportiva, la Falesia sovrastante la galleria presso le sorgenti del Torre si presta all’attività di chi vuole iniziare questo sport, mentre per i più esperti, molte vie attendono di essere attrezzate e liberate nei dintorni. In località Pian dei Ciclamini, all’interno del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, immersi nel bosco si trovano un percorso-vita con n° 12 esercizi, un parco-giochi per bambini nonché infrastrutture per pic-nic, mentre nel periodo invernale, è possibile praticare lo sci da fondo sulla pista di Passo Tanamea, 870 mt. s.l.m., che si estende lungo la Valle del Torrente Torre Mea con uno sviluppo di circa 8 Km, attraversando incantevoli scorci di un’ambiente ancora incontaminato. E’ possibile noleggiare l’attrezzatura completa presso il moderno Centro Turistico. L’anello durante l’estate, si trasforma in un piacevole rilassante percorso da farsi in mountain-bike.
Oltre ad un soggiorno piacevole, per i buongustai non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le varie trattorie che offrono oltre ai menù tradizionali, piatti friulani e locali. Tra gli ambienti naturali molto suggestivi, il fenomeno che rende straordinariamente importante questa zona è un complesso Ipogeo di particolari proporzioni, che rende la frazione di Villanova delle Grotte famosa per le esplorazioni speleologiche da molti anni. Diverse sono le cavità di particolare interesse, una di queste è la “Grotta Nuova” di Villanova, per il momento l’unica aperta al turista, che è stata scoperta nel 1925 dagli abitanti del paese. Dallo sviluppo di oltre 7 Km, è la più estesa del suo genere in Italia. La visita alla grotta non presenta difficoltà alcuna e si svolge lungo sentieri attrezzati e ben illuminati. L’accompagnamento dei visitatori è possibile in due diverse soluzioni di percorso: il principale nel tratto di grotta completamente illuminato la cui durata è di 40 minuti circa, ed un percorso escursionistico della durata di 4 ore, esclusivamente su prenotazioni, con guide ed attrezzature fornite dal locale “Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova”. Nei pressi dell’ingresso alla “Grotta Nuova” si trovano un ampio parcheggio libero ed un posto di ristoro.
Ci sarebbero altre piacevoli realtà in Alta Val Torre, ma non vogliamo toglierVi il piacere di scoprirle da soli….!!!

COME SI ARRIVA:

Autostrada A23 Venezia-Tarvisio – Uscite: Udine Nord – Gemona Strada Statale 13 Pontebbana Udine-Tarvisio – per Tarcento. Da Tarcento seguire indicazioni per Alta Val Torre - Lusevera

IL Comune di Magnano in Riviera


Il Comune di Magnano in Riviera è situato ai piedi del Monte Faeit nella zona collinare pedemontana del Friuli-Venezia Giulia a circa 20 Km. a nord della città di Udine. E’ raggiungibile tramite la S.S. 13 Pontebbana ed è attraversato dalla linea ferroviaria Udine-Tarvisio. Il suo territorio di Kmq. 8,51, posto a m. 200 di altitudine dal mare, è formato da tre nuclei urbani definibili nel Capoluogo e nelle due frazioni di Billerio e Bueriis. Ha una popolazione residente di 2.320 unità.

Ai valori ambientali naturali e paesaggistici, notevoli, si aggiunge un ampio patrimonio edilizio, quasi totalmente ricostruito, a seguito delle distruzioni provocate dagli eventi sismici del 1976. A testimonianza di quell’evento rimangono, ben evidenti, le rovine del Castello di Prampero la cui costruzione risale all’anno 1025.
Le testimonianze storiche citano di un insediamento romano rinvenuto nella zona di Longeriacco, riconosciuta come uno dei luoghi più interessanti della Regione, punto di passaggio delle genti nordiche e centro di scambi culturali e commerciali. In tale zona è stata ritrovata una tomba di un guerriero Longobardo il cui corredo funebre, particolarmente ricco, comprendeva anche una anello-sigillo in oro con incastonato un solidus di Costantino IV con i fratelli Eraclio e Tiberio coniata tra il 668 ed il 680.
Particolarmente attivo il calendario delle tradizionali manifestazioni ricreative e culturali, che si tengono durante tutto il corso dell’anno, promosse ed organizzate dalle numerose associazioni locali.
Il territorio comunale dispone di una buona ricettività turistico-alberghiera e di una ristorazione con piatti tipici del luogo.
Degna di nota è anche l’impiantistica sportiva con campi di calcio, tennis, polifunzionale (pallavolo e calcetto), pista ciclabile e la piscina in funzione dal novembre 2000.
Le esigenze di qualsiasi escursionista possono trovare soddisfazione percorrendo i numerosi sentieri che attraversano un ambiente suggestivo, incontaminato e di rara bellezza.

IL Comune di Nimis


Nimis, fra gli insediamenti delle Valli del Torre, è quello che presenta, forse, le origini più lontane: luogo fortificato in epoca romana, mantenne grande importanza strategica nel ducato longobardo del Friuli. Offre uno dei più antichi luoghi di culto della regione, la pieve dei SS. Gervasio e Protasio, edificata presso il Castrum Nemas attorno al secolo VIII e portata alle attuali tre navate attorno al XII. Di grande interesse, il castello di Cergneu, il settecentesco santuario della Madonna delle Pianelle e la cinquecentesca chiesetta di S. Giovanni Battista da cui si gode la vista della meravigliosa conca di Ramandolo, dov’è prodotto l’omonimo grande vino, prima D. O. C. G. del Friuli. I luoghi del Ramandolo sono bene ordinati da secoli su queste dolci colline, dove il clima particolare alterna sole intenso a lievi persistenti piogge. Un anfiteatro verde di antichi, faticati terrazzi, circondato da boschi lussureggianti di faggi, olmi e acacie che danno profumo al miele di Nimis e chiamano immediatamente alla memoria la vitalità spirituale della natura nelle leggende e nei miti magici dei Celti.

IL Comune di Povoletto


Il Comune di Povoletto, che si trova nell’immediata periferia a nord est di Udine, conta circa 5.500 abitanti, divisi tra numerose frazioni: oltre al capoluogo, Savorgnano, Marsure di sopra e di sotto, Ravosa, Magredis, Primulacco, Belvedere, Bellazoia, Siacco, Salt e Grions.
Ricco di bellezze naturali e caratterizzato dalla dolcezza del territorio, in una pianura attraversata da un groviglio di corsi d'acqua, circondato da colline trapuntate di vigneti e boschi con la possibilità di splendide passeggiate, con una presenza artistico-architettonico segnata da

numerose e splendide ville, e i resti del complesso altomedioevale del Castello della Motta, il territorio offre una splendida serie di attrattive. Numerosi sono inoltre i segni della pietà devozionale, arricchiti da importanti opere d'arte, come testimoniano le chiese e chiesette presenti in tutte le frazioni.
Non mancano possibilità di gradita ospitalità in agriturismi e pensioni, ampia scelta di prodotti agroalimentari da degustare in trattorie, osterie e frasche: si tratta di una terra che conserva ancora la sua tradizione agricola e offre vini di pregio, tra cui spicca il Picolit.

IL Comune di Taipana

Le prime notizie storiche delle "ville slave" riferite alle attuali frazioni del comune risalgono al 1300 e di quel periodo sono anche la chiesa della S.S. Trinità a Monteaperta ed i resti della chiesa di San Mattia di Taipana.
La popolazione attuale del Comune di taipana è di poco superiore ai 700 abitanti, mentre fino a 50 anni fa contava 2500 presenze.
La sua superficie è pari a 65,47 Kmq ed in questo modo il suo territorio è il più vasto ed il meno popolato rispetto ai comuni delle Valli del Torre.
Per queste Valli il Comune di Taipana rappresenta il confine orientale che attraversa la catena del Gran Monte, Il rio Nero (Carnij Patok) ed il Natisone (Nedisa) separa l' Italia dalla Slovenia e questo Comune della zona di Bergogna e del Comune di Caporetto.

Dopo troppi anni di isolamento, Taipana si propone di rappresentare sempre di più in futuro un anello di collegamento tra popoli e culture diverse che vogliono vivere assieme.
Per raggiungere il Comune di Taipana la strada principale è provinciale che sale da Nimis lungo il Cornappo, collegamenti secondari sono da Lusevera verso Monteaperta, da Attimis verso Prosenicco ed il valico di Ponte Vittorio per ora transitabile solo con lasciapassare.
Le potenzialità di sviluppo del Comune di Taipana sono in buona parte collegate alle valenze naturalistiche del suo territorio ancora pressochè sconosciute:
Una ricca presenza di corsi d'acqua, sopra la frazione di Cornappo nasce l'omonimo torrente e dalla confluenza del rio Bianco e Nero, Il Natisone; Cascate notevoli come la Cukula (70 m.) del rio Namlen a Platischis; L'altopiano di Campo di Bonis; Il Gran Monte con l'ex ricovero militare "Montemaggiore" della 1° guerra mondiale, in parte già adibito a bivacco; una buona rete sentieristica; una flora ricca di specie rare ed un habitat ideale per gli animali tra i quali, come nello stemma del Comune. Spicca l'orso.
Le notevoli valenze naturalistiche del territorio sono evvidenziate con la proposta della regione per n°3 Aree "Natura 2000" e con l'istituzione di N°3 A.R.I.A. (aree di rilevante interesse ambientale).
L'amministrazione comunale intende valorizzare ancora maggiormente tale peculiarità del suo territorio con la proposta di istituire il parco comunale del "Gran Monte-Natisone" ed insieme ai comuni di Attimis e Faedis, il parco intercomunale del torrente "Lerada".

IL Comune di Tarcento

Adagiata sulle pendici dei monti Chiampeon, Stella e Bernadia, Tarcento (in friulano Tarcìnt) è naturalmente e storicamente individuata dalla splendida varietà del suo ambiente e dalla sua funzione di cerniera fra l'Alta Valle del Torre, la zona pedemontana delle Prealpi Giulie, la pianura e le loro genti e culture.Tra il filo azzurrino della catene del Musi e il chiaro nastro del Torre, una perla incastonata tra le colline ricche di vigneti e di boschi, sparse da borghi: da Collalto a Stella, da Collerumiz a Sedilis, da Segnacco a Coia e Ciseriis, Sammardenchia, Bulfons, Zomeais, Molinis, Loneriacco, dove la gente fà ancora paese e conserva gesti e valori, linguaggio e tradizioni genuini e riconoscibili. La dolcezza dell'ambiente, la sua armonia rasserenante, si legano ad un patrimonio storico e monumentale non appariscente ma accattivante, e l'ospitalità sincera si lega alla vivacità culturale. I segni del passato impreziosiscono un ambiente ricco di attrattive naturali. Il Castellaccio (Cjscielat) di Coia e il borgo di Villafredda a Loneriacco ricordano il periodo Medioevale. La chiesetta di S.Eufemia (XIVsec) a Segnacco offre una sosta di suggestiva bellezza spirituale e si apre alla visione dell'anfiteatro, delle colline e delle montagne. Ad Aprato la chiesa di

Madonna del Giglio, dove torna a splendere il dorato altare ligneo dell'Agostini, dei primi del 600. A Collalto, Villa Valentinis, in centro le eleganti ville De Rubeis e Pontoni, il bel Palazzo Frangipane, con i loro parchi e giardini, il duomo (XVIIsec), via Roma, piazza Libertà, i viali sono il punto di partenza per le passeggiate sulle colline più alte. Dal vicino paese di Zomeais si accede appunto al sentiero delle Cascate o si può risalire la quasi valle dello Zimor, o spingersi fino a Stella, individuata dal suo campanile, splendido balcone verde sul Friuli fino al mare. Dal centro o da Ciseriis o Molinis, dopo aver seguito la passeggiata sul Torre per sentieri tra i castagni, o per strade ospitali di "frasche", si sale a Useunt alla chiesa della Madonna della Pace, altro splendido Belvedere, e fino al Monte Bernadia, ritrovo di Alpini e Motociclisti, segnato dal faro e dal fortino, da dove si scende a Ramandolo, piccolo gioiello incastonato tra i vigneti che producono il prezioso vino DOC che porta lo stesso nome. Ma Tarcento è anche la porta dell'Alta Val Torre o attraverso Nimis della Valle del Cornappo, valli ricche di sentieri e strade che offrono agli escursionisti, ai ciclisti ed ai semplici gitanti della domenica, occasioni irripetibili. Occasioni da cogliere anche sull'onda del richiamo del Festival dei Cuori: il grande incontro che, nella seconda metà di agosto, porta il calore, la gioiosa festa del folclore dii tutto il mondo a Tarcento, dove le tradizioni popolari rivivono in tutto il loro valore anche nella luminosa Epifania dei fuochi, nei riti dell'acqua, nell'antica fiera di S.Pietro, alla fine di giugno, nel carnevale dei Tomàz (le magiche maschere della Valle del Torre), nelle sagre, nell'ospitalità e nelle storie dei borghi.