I soggetti proponenti
Le società
"OPEN LEADER Soc. cons. a r.l."
"NATISONE GAL Soc. cons. a r.l."
"TORRE LEADER Soc. cons. a r.l."
hanno costituito con atto rep. n.6923 racc. n.21906 dd. 28 mese di
giugno 2002, rogato dall'avv. BRUNO PANELLA, notaio residente a Udine
ed iscritto presso il Collegio Notarile di Udine un'associazione temporanea
di scopo e a tal fine hanno designato come capofila amministrativo
e finanziario, con compiti di coordinamento e di garanzia del corretto
funzionamento del parternariato e del buon fine delle azioni previste,
la società "OPEN LEADER S. cons. a r.l.", costituendo
in tal modo un "Gruppo di Azione Locale" come definito dal
punto 12 della Comunicazione della Commissione Europea 2000/C 139/05
del 14 aprile 2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità
Europee C 139 del 18 maggio 2000.
La sede dell'ATS è stata fissata presso la sede del capofila
GAL Open Leader.
Le società di cui sopra si sono riunite in associazione temporanea
per la presentazione del
Piano di Sviluppo Locale "Alpi
Prealpi Giulie"
e ciò in conformità al
decreto del Direttore Sostituto del Servizio per lo sviluppo della
montagna 29 marzo 2002, n. 22/S.A.S.M., della Regione Autonoma Friuli
Venezia Giulia, pubblicato nel B.U.R. n. 16 del 17 aprile 2002, contenente
il bando relativo alla selezione e al finanziamento dei Piani di Sviluppo
locale dell'iniziativa comunitaria Leader+ avviata dalla Commissione
Europea con la Comunicazione 2000/C 139/05 del 14 aprile 2000, pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee C 139 del 18
maggio 2000, e relativo all'attuazione del programma aggiuntivo regionale
di cui alla Delibera della Giunta Regionale n. 970 del 28 marzo 2002.
Il territorio:
La zona d'intervento del PSL (d'ora in poi area PSL), comprende i
seguenti Comuni della Provincia di Udine: Chiusaforte, Dogna, Malborghetto
Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta, Tarvisio, Attimis,
Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto, Taipana, Tarcento,
Cividale del Friuli, Drenchia, Grimacco, Pulfero, Prepotto, San Leonardo,
San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna e Torreano. Tutti i comuni
del PSL ricadono nel territorio delle Comunità Montane Canal
del Ferro - Valcanale e Comprensorio Torre-Natisone-Collio
L'area PSL, estesa per 1478,31 kmq, é situata nella parte Nord
Est del Friuli confinando con:
Il significato del progetto
Il Piano di Sviluppo Locale Leader plus "Alpi Prealpi Giulie"
integra interventi diversi tutti finalizzati al raggiungimento di
un unico obiettivo, riassunto in uno slogan: far uscire la gente dall'autostrada.
Lungo il percorso autostradale che attraversa o lambisce il comprensorio
infatti transitano circa 17 milioni di persone che, il più
delle volte, ignorano le grandi risorse dell'area, che sono risorse
turistiche, paesaggistiche, culturali, gastronomiche, commerciali
ecc..
Proprio gli operatori di questi settori sono chiamati a rappresentare
l'area attraverso la loro presenza in tutte le forme di comunicazione,
da quelle cartacee e dei media, a quelle telematiche.
La vendita a distanza (e-commerce), la certificazione di qualità,
nuove forme di fidelizzazione della clientela (direct marketing) e
la realizzazione di un portale delle Alpi e Prealpi Giulie sono le
principali iniziative cui il piano affida il compito di far meglio
conoscere il nostro splendido territorio e le sue grandi potenzialità.
Premessa
L'obiettivo fondamentale di ogni programmazione di interventi, riguardante
il PSL, ma destinato ad informare la generale pianificazione nell'area,
è di affrontare e di indicare soluzioni alla internazionalizzazione
ed alla autoformazione del comprensorio trinazionale, autoformazione
che si è indicata come processo spontaneo e non reversibile,
in cui ognuna delle aree nazionali dovrà tendere ad assumere
ed enfatizzare proprie caratteristiche ed attitudini specifiche puntando
alla complementarietà come contributo ad un valore unitario
da proporre all'esterno piuttosto che alla concorrenza interna.
In tale contesto il comprensorio della Valcanale Canal del Ferro e
vaste aree dell'intera area PSL vengono - come visto - a trovarsi
in una situazione di debolezza sia rispetto all'area carinziana che,
per molti versi, all'area slovena.
Tale situazione riguarda tutti i comparti economici anche se in alcuni
settori - agroalimentare, commercio, gastronomia - le possibilità
e le valenze dell'area italiana sono maggiori e presumibilmente ne
costituiscono il potenziale prodotto d'attacco.
Strategie che puntino all'ammodernamento di tali settori ed al loro
sviluppo nella direzione proposta troverebbero difficile terreno di
coltura in una situazione di generale difficoltà: sono sempre
minori infatti gli impedimenti - anche psicologici - che si frappongono
al riposizionamento di attività oltre frontiera, per cui non
è possibile escludere a priori che le attività dotate
di buone possibilità di successo, anche nei settori in cui
il comprensorio potrebbe più facilmente caratterizzarsi, non
si trasferiscano in aree più favorevoli. Le stesse attività
di ristorazione e del commercio, che tradizionalmente puntano ad una
clientela sia di residenti che di turisti delle stazioni della Carinzia
e della Slovenia, nulla esclude che domani puntino ad avvicinarsi
alla loro clientela impoverendo ancora di più le risorse locali.
Per tali motivi è necessario puntare alla creazione di un "sistema"
- anche attraverso il rilancio dei servizi alle imprese - nella direzione
della creazione di un terreno di coltura favorevole all'innovazione
ed all'integrazione reciproca, con servizi da reperirsi o crearsi
il più possibile all'interno dell'area sì da rendere
più vantaggioso il mantenimento in loco delle attività
presenti nel comprensorio.
Il settore della produzione agroalimentare - e della connessa ristorazione
- costituisce uno dei punti d'attacco dell'economia dell'area e corrisponde
ad un segmento della domanda attuale ed in crescita, per cui è
necessario salvaguardare ed ottimizzare le produzione esistenti, anche
nella direzione della qualità certificata.
Il settore del commercio per essere preservato in una dimensione interessante
e per continuare ad avere il ruolo primario nelle attività
locali che ha avuto e che continua tuttora ad avere, deve saper rispondere
alle situazioni nuove che si sono venute a creare.
Tema catalizatore: far uscire chi
transita in autostrada
Tenendo conto di tali aspetti si è individuato quale obiettivo
primario del presente PSL lo sfruttamento dell'imponente bacino di
utenza rappresentato dal passaggio di viaggiatori che confluisco a
Villach sia dall'est che dall'ovest europeo e che poi si dividono
scendendo lungo la Slovenia per una piccola parte (valutata intorno
al 20%) e lungo il territorio del PSL per la parte preponderante.
Tale passaggio sostanzialmente ignora l'area oggetto del presente
piano nonostante sia dotata di attrattive importanti, all'interno
delle quali sono state individuate quali potenziali prodotti d'attacco
quelle dell'enogastronomia, dell'agroalimentare, del commercio con
particolare riferimento alle risorse enologiche che possono rappresentare
- ed in parte rappresentano - uno degli interessi comuni dell'intera
area.
Presupposto dello sfruttamento dell'utenza così individuato
è la possibilità di dare all'area visibilità.
Se le risorse dell'area non sono conosciute, e se in particolare non
lo sono prima della partenza del potenziale utente, se - in altre
parole - la visita al territorio non è programmata prima dell'inizio
del viaggio, ben difficilmente si riuscirà ad evitare lo scorrimento
attuale, che avviene senza nessun beneficio per l'economia locale.
Per ottenere questo si pensa di capovolgere le considerazioni sinora
consuetamente fatte sul turismo e sulla sua capacità di indotto.
Il settore infatti risente di una endemica carenza di posti letto
e quindi di una incapacità di creare flussi monetari sufficienti
a dare sostegno alle attività tradizionalmente connesse al
settore (il cosiddetto indotto).
Risultati più immediati sembra possano essere raggiunti rovesciando
il problema e puntando sulla capacità attrattiva dei settori
considerati come suscettibili - se adeguatamente finalizzati e promozionali
- di dare positive ricadute sul settore del turismo e della ricettività
che risente ampiamente di fenomeni di stagionalizzazione accentuata
alle volte anche conseguenti alla proposizione di forme di turismo
generiche, legate più a stereotipi che a reali valenze dell'area
e quindi poco mirate.
La conoscenza del territorio - conseguentemente a tali considerazioni
- può essere utilmente affidata anche alla vendita dei prodotti
del comprensorio di cui - anche a tali fini - si intende promuovere
la vendita a distanza (e-commerce), la certificazione di qualità
e la creazione di un "portafoglio clienti" basato sulla
catalogazione di tale clientela e su iniziative di fidelizzazione
della stessa (direct marketing). Tali attività dovranno essere
supportate da servizi che diano adeguata assistenza agli operatori
in particolare nelle delicate fasi dello start-up.
L'autostrada
Per comprendere quanto possa essere importante favorire la visita
al comprensorio anche solo di una piccola percentuale di tali viaggiatori
basti pensare che gli stranieri in regione hanno un indice di spesa
elevatissimo.
Tali indici di spesa, secondo la ripartizione media fra comparti economici
calcolata dall'ISTAT a livello nazionale, si ripartiscono sulla maggior
parte delle attività del comprensorio secondo quanto di seguito
riportato:
|
Settore
|
%
|
Riparto spesa giornaliera
|
| Agricoltura |
1,8
|
2,1330
|
| Prodotti energetici |
4,5
|
5,3325
|
| Prod. trasf. industriale |
20
|
23,7000
|
| Costruzioni |
0,1
|
0,1185
|
| Commercio, alb e pubb. es. |
58,3
|
69,0855
|
| Trasp. Comunicazione |
2,1
|
2,4885
|
| Credito, Assicurativi |
0,2
|
0,2370
|
| Loc. Fabbr. servizi vari |
12,9
|
15,2865
|
| Altri |
0,1
|
0,1185
|
| Totale |
100
|
118,5000
|
Ipotizzando che gli effetti della realizzazione
del PSL riuscissero a dirottare nell'area anche una percentuale di
solo l'1%, i risultati sarebbero i seguenti:
|
Settore
|
%
|
Riparto spesa giornaliera (£229.500)
|
1% di uscite in più dall'autostrada
con un giorno di presenza
|
|
in lire
|
in euro
|
| Agricoltura |
1,8
|
4.131
|
660.960.000
|
341.357
|
| Prodotti energetici |
4,5
|
10.328
|
1.652.400.000
|
853.393
|
| Prod. trasf. industriale |
20
|
45.900
|
7.344.000.000
|
3.792.859
|
| Costruzioni |
0,1
|
230
|
36.720.000
|
18.964
|
| Commercio, alb e pubb. es. |
58,3
|
133.799
|
21.407.760.000
|
11.056.185
|
| Trasp. Comunicazione |
2,1
|
4.820
|
771.120.000
|
398.250
|
| Credito, Assicurativi |
0,2
|
459
|
734.400
|
37.929
|
| Loc. Fabbr. servizi vari |
12,9
|
29.606
|
7.736.880.000
|
2.446.394
|
| Altri |
0,1
|
230
|
36.720.000
|
18.964
|
| Totale |
100
|
229.500
|
36.720.000.000
|
19.964297
|
Le politiche di qualità
La vendita a distanza, in particolare on line, acquisisce quindi,
ai fini del piano, una doppia valenza:
" contribuisce al superamento della carenza di domanda locale
che è una delle caratterizzazioni principali dell'area;
" diventa veicolo promozionale e creazione di contatti nuovi
per il comprensorio nella prospettiva di far diventare il cliente
della singola attività un cliente dell'intera area.
La certificazione dei prodotti pertanto, principale - forse unica
- forma di garanzia negli acquisti a distanza ed on line, diviene
indispensabile alla creazione del sistema oltre ad avere una ricaduta
in tema di efficienza produttiva in quanto il suo conseguimento spesso
richiede una autentica riconversione/ristrutturazione produttiva,
spesso particolarmente utile in termini di efficienza produttiva e
qualitativa.
Il direct marketing
Per direct marketing si intendono quelle tecniche volte a mantenere
il contatto con, ed a fidelizzare la propria clientela; tali tecniche,
nelle forme più evolute, hanno anche la funzione di conoscere
e comprendere le sue esigenze e di orientare a questa il tipo di prodotto
che si realizza: come già detto si passa cioè dall'orientamento
al prodotto all'orientamento al cliente. Laddove si realizzavano proposte
e prodotti ritenuti, in base a certi ragionamenti, adatti e vendibili
e li si proponevano al mercato attendendo una risposta, si passa ad
una fase in cui si cerca di interrogare il cliente su quali siano
le sue esigenze ed aspettative: da una situazione in cui si realizzava
un prodotto tendenzialmente interessante per il maggior numero possibile
di utenti, dunque, ad un prodotto destinato ad essere attraente per
quelle - per ipotesi - poche centinaia di clienti che rappresentano
l'utenza sufficiente ad alimentare il proprio sistema produttivo.
Non più iniziative di promozione il più larghe possibile
destinate a tutta la potenziale utenza ma iniziative specifiche e
super-mirate a piccoli target individuati all'interno della clientela
esistente e potenziale, da riconquistare e fidelizzare attraverso
la ottimizzazione del proprio servizio in funzione del soddisfacimento
delle sue specifiche esigenze (direct marketing).
Non sono queste tecniche nuove (le attività ricettive dell'Austria
le utilizzano da decenni): la novità semmai consiste nel fatto
che sono le più compatibili con i nuovi strumenti telematici,
e sono favorite dalla disponibilità di strumenti di - relativamente
- facile utilizzazione e reperibilità.
Tali tecniche infatti presuppongono una conoscenza precisa di ogni
singolo cliente (potenziale ed effettivo) che dovrà essere
registrato in maniera minuziosa non solo con i suoi dati personali
ma soprattutto con quelle che sono le sue caratteristiche qualitative
- sue ed eventualmente del proprio nucleo famigliare - incluse le
motivazioni della visita, i suoi desideri e le sue lamentele ecc.
Il collocamento di tali dati su un supporto informatico (data base)
con possibilità di registrazione non solo dei dati riguardanti
il cliente, ma anche dello storico dei rapporti intercorsi successivamente
alla registrazione del singolo soggetto (corrispondenza, fax, e-mail,
telefono, visite, soggiorni ecc.) consente una serie di iniziative
le più diverse (promozioni, comunicazioni, offerte speciali
ecc.) con costi-contatto bassissimi ed aspettative di successo elevate,
nonché la possibilità di una personalizzazione estrema
dell'offerta e dell'aspetto pubbliche relazioni che vi è connesso
(one to one marketing).
Comunemente si ritiene infine che tale attività sia in grado
di produrre effetti positivi di ricaduta su nuovi clienti, considerando
che tale metodologia ha anche un effetto di potenziamento del "passa
parola" che è la forma di pubblicità più
efficace ed economica, in quanto affidata a testimoni (di fiducia
e che agiscono spontaneamente) e non ad una comunicazione diretta
dell'operatore turistico, comunicazione che, in quanto originata dall'interessato,
è normalmente elevata a sospetto di parzialità.
L'utilizzazione dei dati (indirizzi)
raccolti
I dati raccolti devono costituire un autentico portafoglio clienti
- anzi si potrebbe dire che tali iniziative sono volte proprio alla
creazione di questo - onde consentire contatti diretti in funzione
di proposte specifiche particolarmente mirate oltre che iniziative
di piccola - ma particolarmente efficace - azione di pubbliche relazioni.
Tali iniziative sono - almeno apparentemente - semplici, con costi
relativamente bassi, ed alla portata di dimensioni aziendali anche
minime. Possono e vengono - seppur sporadicamente ed in forma non
del tutto consapevole - condotte anche da piccoli esercizi. Sono infine
- come già detto - le più compatibili con la telematica
e le nuove forme di vendita che questa comporta, soprattutto per la
facilità ed i bassi costi di comunicazione. Comportano però
tali tecniche una autentica rivoluzione (orientamento al cliente e
non più al prodotto) difficile da comprendere in tutti i suoi
aspetti e da applicare con criteri rigorosi e di efficienza-efficacia.
L'evoluzione della commercializzazione del prodotto turistico ha subito
così e continua a subire una forte evoluzione: oggi abbiamo
la compresenza di una circolazione del prodotto attraverso canali
professionali, ed una diretta, dal cliente alla gestione del prodotto.
Alla prima ipotesi corrisponde la centralizzazione della gestione
e la formulazione di prodotti rigidi destinati alla totalità
del segmento e del mercato prescelti (product oriented), la seconda
alla distrettualizzazione ed alla vendita del prodotto territorio
(costumer oriented).
Internet
Un sito internet dell'area (portale) è indispensabile sia per
consentire una promozione del territorio in termini complessivi, sia
per favorire l'elezione a sistema degli operatori dell'area, ma ciò
e possibile a determinate condizioni. Un sito non può essere
solo un depliant elettronico, ma ha veramente un senso solo se continuamente
aggiornato con proposte, notizie, informazioni ecc. per farlo diventare
un sito "vivo."
È illusorio pensare che un sito sia una specie di vetrina su
una strada - quella telematica - davanti alla quale si fermi ogni
tanto il passante ad osservare i prodotti esposti. I risultati che
può dare un'iniziativa del genere sono sempre molto bassi e
tali da rendere economicamente poco conveniente l'investimento che
comporta. Al contrario andranno individuati i collegamenti (link)
che potranno convogliare sul sito i visitatori di siti attinenti.
Ancora, un sito si scopre più facilmente attraverso una comunicazione
diversa da quella telematica, quasi sempre tramite un supporto di
tipo cartaceo. La cura di questo aspetto deve essere assidua e portare
ad una evidenziazione il più chiara possibile dell'indirizzo
del sito in ogni forma di comunicazione, oltre a studiare iniziative
di comunicazione specifica (spazi pubblicitari appositi, cartellonistica
stradale ecc.). Fondamentale quindi il suo collocamento in altri portali
e motori di ricerca.
Ma l'utilizzazione più importante del sito sarà quella
di divenire un segmento della comunicazione strettamente collegata
alle iniziative di direct marketing. Il rinnovo del sito dovrà
essere costante - almeno stagionale - e dovrà essere accompagnato
da una comunicazione diretta che, rivolgendosi all'indirizzario-portafoglio
clienti, annunci gli aggiornamenti.
e-commerce
L'e-commerce è il naturale completamento del processo: dubbi,
resistenze e paure a "confidare" alla rete il numero della
propria carta di credito sono destinati ad affievolirsi sempre di
più. I rischi, ad es. di una sua utilizzazione "normale"
sono più o meno uguali. Nella maggior parte dell'Europa occidentale
questa fase è già avanzata ed anche nel nostro paese
le transazioni telematiche sono in crescita esponenziale.
La distrettualizzazione
Tutto il procedimento della realizzazione
e vendita del prodotto turistico risponde per lo più a logiche
di centralizzazione e di semplificazione, nell'intento di arrivare
alla definizione di proposte appetibili al maggior numero di persone
possibile. Le destinazioni turistiche così escono con una quantità
di prodotti tutto sommato limitata ma con prospettive di vendita -
almeno sulla carta - ampie a ricomprendere l'intero mercato turistico
in corso di espansione e mondializzazione.
Al contrario i fenomeni di one to one marketing, tipici dell'acquisto
a distanza e dell'acquisto on line, puntano ad una costumer satisfaction
che - nei limiti del possibile - sia quanto mai personalizzata. Le
vecchie forme di realizzazione dei prodotti diventano anacronistiche
di fronte alle nuove realtà del mercato.
L'unica risposta possibile, e l'unica possibilità di mantenere
posizioni sul mercato e possibilmente di accrescerle, è rappresentata
dalla creazione di una rete di operatori che, attraverso alleanze
di volta in volta idonee a soddisfare specifiche esigenze anche individuali,
realizzino proposte aperte e "su misura".
Un piccolo operatore dell'accoglienza potrà allearsi una volta
con gli organizzatori di una manifestazione gastronomica, una volta
con gli organizzatori di una mostra o con le guide che accompagnano
visitatori a conoscere le attrattive naturalistiche o sportive della
zona. Di volta in volta si realizzerà un prodotto a seconda
delle richieste e delle necessità: non un prodotto per tutti
ma per quei pochi che siano in grado di garantire la singola attività.
Tale obiettivo è raggiungibile a patto che nell'area esistano
una pluralità di operatori, anche piccoli, ma che coprano un
ventaglio di possibilità il più possibile coincidente
con le attrattive dell'area stessa. L'importante è che fra
tutti gli operatori esistano codificate forme di collaborazione, una
messa in comune di informazioni e di conoscenza reciproche tali da
non mettere in imbarazzo chi stia tentando di soddisfare le esigenze
di un determinato cliente. Se non conosco l'attività delle
guide, se non conosco il programma delle manifestazioni, se non conosco
l'esistenza di servizi e di possibilità, in altri termini,
se gli operatori non sono in rete in un distretto che ottimizzi le
proprie valenze e le forme di collaborazione reciproche la maggior
parte degli sforzi risulteranno inutili.
Parallelamente a quanto avvenuto nel settore dell'industria, dove
si sono portati all'esterno della fabbrica una molteplicità
di segmenti produttivi creando piccole imprese che trovavano forme
di collaborazione a seconda dei prodotti da realizzare, nel settore
del turismo si arriva a proporre al proprio cliente vendite a distanza
che gli consentano di mettere sul carrello informatico i "pezzi"
che più gli interessano per costruirsi un soggiorno veramente
"su misura".
L'obiettivo strategico, il tema catalizzatore che è "far
uscire la gente dall'autostrada" può trovare nella ristrutturazione
di aziende che si mettano in rete, acquisendo immagine e promozione
anche attraverso strumenti telematici (portale), un elemento chiave
ed una salto qualitativo fondamentale. La conoscenza del territorio,
delle sue risorse e delle sue potenzialità può così
divenire non cosa alla sola portata di esperti conoscitori dell'area,
ma alla portata di chiunque, attraverso forme di comunicazione/promozione
che, attraverso la presenza di realtà imprenditoriali di punta
nei settori presecelti (accoglienza, agroalimentare, enogastronomia,
commercio) qualifichino e rendano fruibile l'intero territorio.
La comunicazione volta ad incrementare la conoscenza dell'area verrà
affidata poi ad iniziative promozionali nuove (manifestazioni) dedicate
ai prodotti di punta dell'area, si affiancherà alle forme di
comunicazione esistenti (iniziative promo-pubblicitarie) ma punterà
in primis alla veicolazione della presentazione del comprensorio attraverso
forme di comunicazione legate alla vendita dei prodotti dell'area
e destinate a sfruttare le potenzialità evocative delle produzioni
di maggior prestigio e qualità.
DESCRIZIONE DELLE AZIONI DEL PSL
Azione I.1 - SERVIZI ALLE IMPRESE
Con tre distinti progetti, riguardanti i settori della piccola e media
industria (PMI), delle aziende agricole e di quelle commerciali si
intendono finanziare veri e propri trasferimenti di tecnologie al
fine di consentire alle aziende di informatizzarsi e di utilizzare
tecniche di direct marketing (ovvero di fidelizzazione della clientela),
di e-commerce (vendita a distanza), e di certificarsi onde rendere
tali operazioni più credibili.
Azione II.1 - RETE DELLA RICETTIVITA'
NON PREFESSIONALE - B&B E CASE VACANZA
L'azione prevede la realizzazione di una rete delle attività
di B&B e di affitto di Case vacanza al fine di dare visibilità
a tale forma di ricettività e di favorirne l'attività.
Al fine di aumentare il numero dei posti letto disponibili e di ottimizzare
la realizzazione della rete si sono previsti interventi agevolativi
per la creazione di nuovi esercizi e di nuovi posti letto.
Azione II.2 - LA VALORIZZAZIONE DELLE
RISORSE AMBIENTALI E LA LORO INTEGRAZIONE NEL PRODOTTO TURISTICO
L'azione, fortemente sperimentale, vuole
finanziare attività miste pubblico-privato, in cui il primo
realizzi opere di valorizzazione ambientale ed il secondo realizzi,
attraverso la realizzazione di una piccola/media impresa ad hoc o
attraverso uno specifico piano di attività da parte di una
impresa esistente la gestione della medesima attraverso una convenzione
con l'ente realizzatore.
Azione III.1 - ATTIVITA' DI MARKETING
E PROMOZIONALI
Tutte le azioni sopra richiamate hanno
la finalità di ottimizzare le capacità di comunicazione
con la clientela e la visibilità delle aziende del territorio.
Tali risultati consentono una più intensa attività di
informazione sulle risorse del territorio e sulle sue valenze turistiche
che verrà attuata con le risorse allocate in tale azione e
che prevedono sia attività di comunicazione che organizzazione
di visite guidate per operatori turistici e dei media.
PROGETTI DI COOPERAZIONE
La cooperazione fra società che
gestiscono progetti Leader è espressamente voluta dall'Unione
Europea che vede in tale attività forti opportunità
di collaborazione e di integrazione fra esperienze e competenze diverse.
Il Piano di Sviluppo Locale prevede sia una cooperazione transnazionale,
da attuarsi con gli uffici turistici della Slovenia, volta alla realizzazione
di un portale internet binazionale dell'intera area (sia italiana
che slovena) delle Alpi e Prealpi Giulie, sia una cooperazione intraterritoriale
con altre società italiane per la realizzazione di una società
di supporto all'e-commerce.