IL NOME :

LEADER ( Liasons entre actions de dèveloppement de l’èconomie rurale).

L’INIZIATIVA :

Con l’iniziativa Comunitaria LEADER II (Comunicazione agli Stati Membri 94/C/180/12), la Commissione Europea ha voluto dar vita ad un’esperienza pilota, un “laboratorio” da cui poter trarre spunti di riflessione per un approccio innovativo alla programmazione delle aree rurali. La sua impostazione, che giuridicamente rientra nelle attività promosse dall’art. 11 del reg. (CEE) 4253/88 (e successive modifiche), si basa su un obiettivo di carattere generale : dinamizzare il contesto locale sostenendo la crescita e lo sviluppo, nel medio e lungo periodo, di rapporti e attività economiche e socio-culturali funzionali alle potenzialità delle aree rurali.
A differenza di altri interventi strutturali, il LEADER è una proposta di “ politica leggera”, basata cioè su azioni di carattere prevalentemente immateriale e su modeste risorse finanziarie, ed in quanto tale va pensata e utilizzata in maniera complementare ad altri interventi (comunitari e non).
“Fare LEADER” non significa limitarsi a dare risposte a domande avanzate da singoli imprenditori o da enti locali alla ricerca di fondi per i loro progetti immediati, ma piuttosto stimolare la capacità propositiva dell’insieme della popolazione, favorendo così la nascita di nuove iniziative e/o la valorizzazione ed il potenziamento di quelle esistenti.

I TERRITORI INTERESSATI:

In Italia l’indirizzo ed il coordinamento del LEADER sono affidati al Ministero per le Politiche Agricole (MiPA), mentre l’attuazione e la gestione dell’iniziativa sono di competenza delle Regioni. Inizialmente, il MiPA ha ripartito, secondo criteri territoriali e di concerto con i rappresentanti regionali, i fondi tra le aree interessate dall’Iniziativa (aree rurali obiettivo 1 e 5b); successivamente le Regioni hanno elaborato dei programmi LEADER Regionali (PLR). I criteri ed i parametri di valutazione per la selezione variano da Regione a Regione. Le aree LEADER, pur territorialmente circoscritte, coprono una quota della penisola decisamente non trascurabile (45% della superficie nazionale e 64% delle aree ab. 1 e 5b). Dal punto di vista amministrativo, generalmente, i beneficiari dell’Iniziativa operano in aree sub-provinciali, aggregando al massimo alcune Comunità Montane.

I GAL :

Una delle componenti essenziali del LEADER è il parternariato orizzontale. Considerato condicio sine qua non per indurre processi locali di cambiamento e di sviluppo, ne rappresenta il carattere vincolante per poter fruire dei finanziamenti previsti all’interno dell’Iniziativa. La concertazione a livello locale trova espressione nei Gruppi di Azione Locale (GAL), nei quali sono presenti partner pubblici e privati. La componente pubblica è rappresentativa degli enti locali e territoriali (CCIAA, Comuni, Province, Comunità Montane, ecc.); mentre la parte privata è costituita prevalentemente da soggetti portatori di interessi collettivi ( Associazioni di settore e di categoria, Associazioni culturali, Cooperative, Società di servizi, ecc.). Generalmente, la forma giuridica adottata corrisponde a quella di Consorzio senza fini di lucro. Nella finalità del LEADER rientra pienamente divenire sempre più un punto di riferimento per il territorio, promuovendo azioni per creare condizioni di sviluppo durature e non solo occasioni di investimenti resi possibili da un programma comunitario.

L'ATS (Associazione Temporanea di Scopo)
GAL ALPI PREALPI GIULIE

I tre GAL:
"OPEN LEADER Soc. cons. a r.l." di Pontebba e con competenza per il Canal del Ferro Val Canale,
"TORRE NATISONE GAL Soc. cons. a r.l." di Tarcento per le Valli del Torre,
con atto rep. n.6923 racc. n.21906 dd. 28 mese di giugno 2002, rogato dall'avv. BRUNO PANELLA, notaio residente a Udine ed iscritto presso il Collegio Notarile di Udine, hanno costituito un'associazione temporanea di scopo e a tal fine hanno designato come capofila amministrativo e finanziario, con compiti di coordinamento e di garanzia del corretto funzionamento del parternariato e del buon fine delle azioni previste, la società "OPEN LEADER S. cons. a r.l.", costituendo in tal modo un "Gruppo di Azione Locale" come definito dal punto 12 della Comunicazione della Commissione Europea 2000/C 139/05 del 14 aprile 2000, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee C 139 del 18 maggio 2000.
Con atto rep. n.180440 racc. n.37972 dd. 26 mese di maggio 2005, rogato dal dott. Paolo Alberto Amodio, notaio residente a Udine ed iscritto presso il Collegio Notarile di Udine, le società consortili Torre Leader e Natisone Gal si sono fuse e hanno costituito una nuova società consortile a responsabilità limitata denominata "Torre Natisone Gal Soc. Cons. a r.l.". La nuova società costituita ha sede a Tarcento (UD) c/o Villa Solero in via Lungotorre, 26.
Le società di cui sopra si sono riunite in associazione temporanea per la presentazione e la gestione del Piano di Sviluppo Locale

I PARTNER DELL'A.T.S. ALPI E PREALPI GIULIE

Denominazione sociale
Sede
tel.
e-mail
Referenti
Presidente
Direttore
Open Leader Soc.
Cons. a r.l.
Pontebba
0428 90148
Sergio
Faleschini
Guglielmo
Favi
Torre Natisone Gal Soc.Cons. a r.l.
Tarcento
0432 793295
Franco
Beccari
Guglielmo
Favi